• Separazione e divorzio affidamento dei figli, affari patrimoniali, responsabilità dei coniugi e tempistiche della causa.
  • Incidente stradale operazioni preliminari, valutazione dei danni patrimoniali e personali, gestione delle pratiche assicurative, risarcimenti.
  • Il mobbing come si affronta la costante dequalificazione professionale, come si gestisce l'emergenza relazionale?.


  • Separazione e divorzio affidamento dei figli, affari patrimoniali, responsabilità dei coniugi e tempistiche della causa.
  • Il mobbing come si affronta la costante dequalificazione professionale, come si gestisce l'emergenza relazionale?.
  • Incidente stradale operazioni preliminari, valutazione dei danni patrimoniali e personali, gestione delle pratiche assicurative, risarcimenti.


Il mobbing

Autore: Avv. Rosalida Trancucci

La parola “mobbing” è ormai abbastanza diffusa, forse in alcuni casi anche abusata.
Tuttavia, è risaputo che oggi, purtroppo, sono molti i casi di “mobbing”, e non sempre vengono riconosciuti.
Le stesse vittime hanno il timore di ammettere di essere “mobbizzati”, forse per timore di perdere il lavoro, o forse per la paura di uscire allo scoperto e poi non ottenere giustizia.
Infatti, sempre più spesso i giudici sono molto molto cauti nel pronunciare sentenze che accertano casi di “mobbing”, con un conseguente ristoro dei notevoli danni subiti per mezzo di un risarcimento di tipo economico. Inoltre, la “Società”, in senso lato, difficilmente riconosce che una persona è vittima di mobbing, si pensa piuttosto che abbia manie di persecuzione, o che vi sia antipatica tra lavoratore e datore di lavoro, o che si tratti di discriminazioni razziali o sessuali, o chissà cos’altro, ma non di “mobbing”.
Persone, vittime di violenze, non sempre, o non solo fisiche, ma anche e soprattutto psicologiche, vittime di soprusi perpetrati ai loro danni giorno dopo giorno.
Vittime di violenza che potrà chiamarsi o presentarsi in qualunque forma: molestie, maltrattamenti, violenza morale, sessuale, fisica, crudeltà mentale.
Il maltrattamento morale, più di quello fisico, ha effetti subdoli, che si ripercuotono non solo sul soggetto mobbizzato, ma anche sulla sua famiglia o su chi circonda il maltrattato. Gli effetti sono sempre più gravi di quello che può apparire.
E’ necessario che le persone che subiscono maltrattamenti prendano, prima di tutto, coscienza di ciò che sta loro accadendo e che si facciano aiutare anche da professionisti in grado di farli uscire da questa spirale di violenza.

Molti ricorrono all’Avvocato, prima ancora di aver avuto un incontro con uno psicologo o uno psicoterapeuta.
Se i comportamenti posti in essere non casualmente e non sporadicamente nei confronti del lavoratore da parte del datore di lavoro, di colleghi, o di un superiore, causano nel malcapitato un disagio grave, o comunque un danno a livello psicologico, si tratta di ben altra cosa della più volte riconosciuta giudizialmente “dequalificazione professionale”.
Infatti, molto spesso accade che casi di vero e proprio mobbing vengano fatti passare per casi di dequalificazione professionale, che è molto ricorrente, ma non così deleteria come il mobbing.
Purtroppo il vero mobbing è molto difficile da provare giudizialmente, poiché chi lo pone in essere è molto attento a non avere testimoni! Dunque, alla fine, tutto si risolve con il ricalcolo di quanto spetta al lavoratore/trice con l’attribuzione dell’esatta qualifica. Il danno da mobbing va ben oltre tale calcolo ed è ben più articolato.

Risulta veramente complesso e difficile provare che il comportamento posto in essere dal superiore, dal datore di lavoro, o dal collega configuri effettivamente ipotesi di “mobbing”. Chi lo attua, lo fa con malizia ed è molto attento a non fornire prove alla sua “vittima”, tuttavia non è impossibile ottenerle.
Oltre a provare quanto si va a denunciare alle Autorità, necessitano tutta una serie di valutazioni in merito al disagio psichico subìto e ciò può essere fatto solo da professionisti preparati in materia.

Quando si parla di “mobbing”, quasi sempre si fa riferimento al mondo del lavoro, mentre tale terminologia viene usata anche in ambito familiare.
Recentemente ho letto un libro di Annamaria Bernardini De Pace: “Calci nel cuore”, che fa riferimento a casi di “mobbing familiare”.
Storie veramente toccanti e reali, storie di violenza domestica che si consumano fra le pareti di casa, che vengono taciute per “amore” dell’altro.
Vittime e carnefici e nel mezzo innocenti – i figli -.
Ciò che serve veramente è prendere coscienza di quel che accade.

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